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Chi affronta momenti complessi sente l’urgenza di ripensare al futuro ma anche chi governa il suo business con vento in poppa trae vantaggio nel pensare al futuro con mente aperta e curiosa.

Conoscere il campo di gioco e… – mossa 1

Il “campo di gioco” è il luogo dove giochiamo la nostra partita competitiva per creare e portare valore ai nostri clienti. Corrisponde a definire l’arena (o le arene) competitive, i concorrenti con i quali ci misuriamo e il mercato, i clienti che serviamo.
E’ la prima mossa per definire gli elementi essenziali che attraverseranno tutto il lavoro di pianificazione strategica. Un elemento centrale di questa prima parte è l’identificazione del “business model” attuale della nostra azienda e dei nostri concorrenti.

…vedere oceani blu – mossa 2

La strategia ha a che fare con la dinamica di cambiamento dei driver del business. Queste dinamiche vengono identificate e messe a fuoco attraverso un sotto-processo denominato “environmental scanning” che opera su quattro aree: Forze del mercato, Forze del settore, Forze Macroeconomiche, Tendenze chiave. Con questa seconda mossa vengono analizzati i concorrenti e le loro strategie, nonché i Criticai Success Factors del settore.

Disegnare futuri possibili – mossa 3

I driver selezionati vengono incrociati per generare quattro scenari. La scelta di nomi e immagini per identificare ogni scenario porterà, nella terza mossa, a una narrazione descrittiva per ogni scenario per rappresentare il futuro possibile ad esso associato. Nel caso la prevedibilità dei driver sia alta si provvederà a creare uno scenario unico con varianti limitate.

Costruire differenti opportunità – mossa 4

Un passaggio fondamentale per chi fa strategia è fare la propria SWOT analisi per comprendere bene rischi e opportunità nel mercato, punti di forza e debolezza interni. Noi riorganizziamo la SWOT in modo differente (TOWS). La TOWS rappresenta un modo sistematico per sfruttare tutta l’informazione contenuta nella SWOT, generando un insieme completo di opzioni strategiche.
La quarta mossa o TOWS, fornisce un approfondimento sistematico ed esaustivo sulle soluzioni strategiche, sulle criticità e sui vincoli.

Scegliere come posizionarsi sul mercato – mossa 5

Dalla quinta mossa si è pronti a disegnare il futuro.
1) Si definisce la postura che l’azienda vuole tenere nel futuro, scegliendo l’attitudine dell’impresa a disegnare il proprio futuro piuttosto che a reagire alle forze competitive e alle evoluzioni delle tendenze esterne.
2) Si costruisce una nuova visione forte, coinvolgente e accattivante che possa evocare nell’immaginario collettivo uno stato desiderato a tendere chiaro 3) si valuta la coerenza del tutto con la cultura dell’impresa per capire la forza e l’esatta direzione da imprimere al cambiamento o riconoscre le eventuali forze frenanti interne.

Disegnare la strategia – mossa 6

Definiti i punti precedenti siamo pronti per costruire il Business Model Canvas del futuro che fornirà un punto di vista diverso rispetto agli altri processi di generazione della strategia.
Con la sesta mossa ci si occupa di mettere a fuoco l’”architettura di business” dell’azienda strutturata nei quattro blocchi principali di Value Proposition (perché i nostri clienti comprano i nostri prodotti/servizi), Clienti (chi sono e che relazioni abbiamo), Processi e risorse chiave (compresi i partner) e Financials (struttura dei ricavi e struttura dei costi).

Far accadere il futuro – mossa 7

E… SCACCO MATTO!
Si pianifica l’esecuzione della nuova strategia attraverso una roadmap che è lo step finale di questo processo e traduce le opzioni strategiche selezionate in una relazione logica e cronologica sui cinque livelli fondamentali di obiettivi strategici, obiettivi di mercato, prodotti, tecnologie e risorse e progetti operativi che creeranno l’esecuzione ottimale del futuro.