Il manifesto dell'Innovazione Umanistica

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Livello 1

Le organizzazioni che adottano un approccio umanistico all’innovazione possiedono una maggiore capacità di produrre benefici simultaneamente per tutti i portatori di interesse.

I QUATTRO PILASTRI DELL’INNOVAZIONE UMANISTICA

 

  1. L’innovazione Umanistica è la pratica del creare valore attraverso i cambiamenti che risolvono una disarmonia
  2. Le persone sono al centro dell’Innovazione Umanistica
  3. L’Innovazione Umanistica implica un approccio sistemico che abbraccia diverse dimensioni, scale, pratiche e discipline.
  4. L’Innovazione Umanistica è sostenibile per l’ambiente


Livello 2

L'uomo è la misura di tutte le cose, di quelle che sono in quanto sono e di quelle che non sono in quanto non sono. Protagora

Le organizzazioni che adottano un approccio umanistico all’innovazione possiedono una maggiore capacità di produrre benefici simultaneamente per tutti i portatori di interesse.


PILASTRI E TESI

1. L’Innovazione Umanistica è la pratica del creare valore attraverso i cambiamenti che risolvono una disarmonia:

  1. Pratica vuol dire apprendere attraverso l’osservazione, l’intuizione e l’esperienza usando analisi razionale ed intelligenza emotiva. Poiché l’innovazione dipende dal percorso, può essere affrontata solo attraverso una pratica. Pertanto, non è possibile una ricetta unica, così come non c’è un’unica soluzione che vada bene per ogni problema.
  2. L’innovazione senza creazione di valore non è innovazione: la creatività è solo una parte del viaggio dell’innovazione, spesso nemmeno la più importante, e non è sempre presente.
  3. L’innovazione implica la modifica dello stato attuale per raggiungere un nuovo stato attraverso i cambiamenti e la trasformazione. Superare la resistenza al cambiamento è il fattore più importante perché l’innovazione possa realizzarsi.
  4. Percepire la disarmonia è il punto di partenza di ogni innovazione. Disarmonia non è solo disequilibrio e inadeguatezza ma anche risorse inutilizzate, stati di sovraeccitazione ed ansia di espandersi in territori inesplorati.


2. Le persone sono al centro dell’Innovazione Umanistica:

  1. L’Innovazione Umanistica è un lavoro per persone con una forte passione per l’esplorazione, che si trovano a proprio agio nell’indefinito e capaci di navigare tra emozioni contradditorie.
  2. L’Innovazione Umanistica è rivolta a persone chiamate clienti.
    1. Quando l’innovazione è miglioramento continuo, il valore per il cliente si consegue ascoltando la sua voce e i suoi bisogni attuali.
    2. Quando l’innovazione cambia le regole del gioco, il valore per il cliente si consegue percependo le opportunità ed immaginando nuovi concetti che vanno oltre i bisogni attuali del cliente.
    3. L’adozione dell’innovazione è una questione sociale che richiede alla comunità di cambiare comportamenti e competenze (cosa si fa) fino a cambiare i valori (cosa si è).
  3. L’Innovazione Umanistica è realizzata da persone chiamate risorse umane.
    1. Per essere innovative, le persone devono uscire dalla propria zona di comfort.
    2. Le persone cambiano difficilmente ma sono curiose.
    3. Le persone hanno bisogno di essere allenate per colmare il divario tra ciò che desiderano in modo istintivo e ciò che sono capaci di fare. Quando questo flusso “magico” è realizzato, le persone sono in grado di impegnarsi e trasformare il proprio modo di pensare.
    4. L’Innovazione Umanistica è un gioco di squadra, sia all’interno sia all’esterno delle organizzazioni, che richiede profili diversi e capacità diverse, dalla creatività al ragionamento analitico, dall’imprenditorialità all’allineamento. l’Innovazione Umanistica stimola in ciascuno la vocazione a “fare la propria parte”.
  4. L’Innovazione Umanistica coinvolge e ha effetti su persone chiamate stakeholder.
    1. L’Innovazione Umanistica dilata i confini dell’organizzazione per tenere conto sia degli impatti noti sia di quelli inattesi.
    2. L’Innovazione Umanistica rompe i confini e promuove la convergenza tra innovazione di business e innovazione sociale.
  5. L’Innovazione Umanistica dà valore sia alla consapevolezza dell’impatto dell’innovazione su tutte le persone coinvolte - clienti, risorse umane, stakeholder - sia ai benefici di coinvolgere le stesse persone nel processo di co-innovazione attraverso la loro intelligenza individuale e collettiva.

 

3. L’Innovazione Umanistica implica un approccio sistemico che abbraccia diverse dimensioni, scale, pratiche e discipline:

  1. L’Innovazione Umanistica richiede di lavorare simultaneamente su sei dimensioni: cultura, strategia, processi, organizzazione, risorse e tecnologia.
  2. L’Innovazione Umanistica richiede un approccio multiscala – sia nella costruzione della proposta di valore dell’innovazione sia nel governo dell’impatto dell’innovazione - che prende in considerazione differenti scale di spazio (dal locale al globale), tempo (dal “takt time” della produzione sino alle dinamiche lente della macroeconomia e della tecnologia) e complessità (dal sé intimo di ciascun individuo alla rete di relazioni di un’organizzazione).
  3. L’Innovazione Umanistica richiede l’adozione e persegue l’eccellenza in pratiche specialistiche di percezione, visione, definizione degli obiettivi, guida e trasformazione.
  4. L’Innovazione Umanistica richiede punti di vista differenti che derivano dall’azione concorrente di diverse discipline, dall’ingegneria al coaching, dal design alla psicologia, dall’economia all’antropologia.

 

4. L’Innovazione Umanistica è sostenibile per l’ambiente:

  1. L’Innovazione Umanistica produce mutui benefici e benessere sia per le persone (clienti, risorse umane, stakeholder) sia per l’ambiente.
  2. L’Innovazione Umanistica preserva le risorse naturali per le generazioni future.
  3. L’Innovazione Umanistica stimola la responsabilità nelle scelte e nelle azioni.