HUMANISTIC INNOVATION

Un approccio umanistico all’innovazione si basa su tre concetti che derivano dall’insegnamento di un periodo fondamentale della nostra cultura e della nostra storia: l’uomo al centro dell’Universo, la visione di sistema, la multidisciplinarietà.

ll modello di sviluppo dell’innovazione messo a punto da Quaeryon si basa su quattro pilastri che consentono alle aziende la realizzazione di processi trasformativi duraturi nel tempo ed efficaci dal punto di vista delle idee generate, della crescita delle persone e del loro coinvolgimento, ed infine della risposta competitiva data al mercato.

L’uomo al centro dell’universo: il successo di tecnologie innovative e di nuove idee di business cammina attraverso la mente, il cuore e la cultura delle persone. L’innovazione si crea e sviluppa attraverso le persone che all’interno dell’azienda identificano le opportunità e sviluppano i concetti che si trasformeranno in nuovi prodotti e servizi. Ma l’innovazione è soprattutto per le persone che utilizzeranno questi nuovi prodotti e servizi per rispondere ai propri bisogni e migliorare la propria qualità della vita. Infine, l’innovazione influenza tutti coloro che – in questa linea tesa dal consumatore all’azienda – partecipano degli effetti dell’innovazione in modo attivo (azionisti, fornitori, concorrenti) e passivo (la società nel suo insieme di persone)

 

La visione di sistema: un nuovo concetto, per avere successo e trasformarsi in una innovazione, deve misurarsi con la complessità dell’ecosistema formato dall’azienda, dalle forze del mercato e della concorrenza, nonché dalle forze esterne della politica, della società e del progresso scientifico e tecnologico. Solo adottando una visione integrata del sistema è possibile vedere l’innovazione come un processo – fortemente non lineare – che si sviluppa attraverso tutta l’azienda e non solamente in una specifica funzione aziendale come il marketing o la ricerca e sviluppo. Fondamentali sono la capacità di interpretare le dinamiche dei sistemi interni e esterni all’azienda e i fenomeni emergenti e la capacità di sentire e rispondere ai feedback del mercato.

 

La multidisciplinarietà: solo la capacità di vedere e integrare tutte le sfaccettature di un bisogno, di un problema, di una opportunità consente di sviluppare soluzioni e idee essenziali e appropriate. Competenze di economia, ingegneria, management, psicologia, design, sociologia e antropologia creano una miscela unica – e oggi indispensabile – per affrontare l’innovazione in tutti i suoi aspetti, pesandone adeguatamente tutte le implicazioni per riuscire individuare la strada per il successo.

I
Pilastri

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